APPUNTI DI VIAGGIO VOL. 27 – STEFANO DI IELSI

Empyrios - Zion

Empyrios – “Zion”

Aprile 2013 (Scarlet)

Qualcosa forse comincia a muoversi anche nella nostra penisola italica: infatti  uno dei volti più “inquieti” del panorama metal-prog della penisola, Simone Mularoni, già attivo con i DGM anche in veste di produttore oltre che in quella di chitarrista, ci propone Zion la terza fatica di un altro dei suoi progetti, gli Empyrios .

Le prime due produzioni e in particolare The Glorious Sickness (2008,) avevano fatto ben sperare per il futuro di questa band. Le sonorità   lasceranno senz’altro soddisfatti gli amanti dei “cari vecchi” Symphony-X, dai quali gli Empyros sembrano riprendere la struttura del riff-ing compositivo e le sonorità cupe e granitiche delle chitarre; le ritmiche “senza fiato” della batteria martellano senza pietà le cartilagini auricolari lasciando a volte spazio a parentesi mid-tempo, che portano le sonorità degli Empyrios verso panorami gotici di stampo nord-europeo.

Nel vortice sonoro di Zion spiccano soprattutto gli  assoli chitarristici di pregevole fattura, sia nelle parti virtuosistiche  che in quelle più melodiche e cariche di pathos; gli inserti di tastiera e le parentesi growl, avvicinano senz’altro le sonorità degli Empyrios a quelle di Amorphis e Paradise Lost.

Niescience apre le danze con rocciose ritmiche di doppia cassa, che lasciano presto spazio alle capacità vocali di Silvio Mancini, che durante tutto il corso del disco si segnala per la poliedricità del suo stile.  Su Master troviamo particolari spunti di campionatori e sonorità “sintetiche” che infrangendosi sui muri sonori creati dalle chitarre, arricchiscono non poco il suond complessivo di questo lavoro.

http://www.youtube.com/watch?v=OM6jm95kojE

I brani si susseguono  accomunati da schemi compositivi simili e sempre ben strutturati, sia  la ricercatezza dei riff che per le variazioni vocali che mescolano continuamente vocalità rabbiose e cariche a   interpretazioni più classic rock.

http://www.youtube.com/watch?v=BGmf4-yScTE&list=PL2y7gSvEbnEGEydJJJ7jF3REd-nHUXeQ6

In attesa che in qualche recondita località sperduta nella nostra penisola qualche musicista illuminato dalla luce divina dia il via ad un movimento musicale nuovo e fantasmagorico, godiamoci quanto di buono e genuino già si produce in Italia  come questo Zion, che ha il merito di tenere alto il livello qualitativo della scena italiana

Brani: 01. Nescience; 02. Domino; 03. Masters; 04. Reverie; 05. Unplugged; 06. Renovation; 07. Wormhole; 08. Square One; 09. ZION; 10. Blackmail; 11. Madman

Musicisti: Simone “Sym” Bertozzi – Bassp;  Dario Ciccioni – Batterai;  Simone Mularoni – Chitarre;  Silvio Mancini – Voce

Empyrios+_The+Glorious+Sickness

Advertisements