Recensione: Adele e il mare/Origami – Eugenio Mirti

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Adele e il mare

Origami

 

Origami è l’EP di esordio di Adele e il mare, un brillante trio milanese che propone un sound a cavallo tra l’indie rock e le sonorità più radiofoniche (nell’accezione  buona di questa definizione). Il lavoro è stato scritto, registrato e prodotto dalla stessa band, dimostrando una notevole padronanza strumentale e una visione articolata e poliedrica degli arrangiamenti. Si tratta di canzoni che espongono melodie ben disegnate, testi curati e una particolare ecletticità nello studio dei mood sonori, come si ascolta bene nelle ritmiche di “L’inconsapevole sogno di Enea”, costantemente cangianti e sorprendenti. Ottime le parti vocali, spesso armonizzate, e gli interventi di chitarra e basso: mai invasivi, generalmente riescono  invece a caratterizzare le composizioni, come si ascolta  nel bel solo di chitarra di “Novembre” e nella linea di basso di “L’assenza”.

Un trio interessante e da seguire nei prossimi lavori; sarei particolarmente curioso di osservarli live, per ascoltare le (eventuali) evoluzioni degli arrangiamenti nella dimensione concerto.

Brani: L’assenza/Novembre/La pioggia è finita/L’inconsapevole sogno di Enea/Domani

Musicisti: Simone Sproccati (chitarra e voce),Fabio pellegrini (basso e voce), Davide Giusto (batteria e voce).

 

 

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