Pleased to meet you: Eugenio Mirti intervista Marco Piccirillo

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Marco Piccirillo: una tua presentazione in 150 battute spazi compresi!

Contrabbassista, bassista , compositore , arrangiatore. La mia Formazione musicale si completa tra il  Jazz e Musica Classica presso  “Centro jazz Torino ”  e il “C.P.M”  di Milano e con i maestri Dino Contenti, Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Attilio Zanchi, Federico Marchesano .

Quali sono i tuoi progetti attuali?

I miei progetti attuali abbracciano diversi generi musicali.

Jazz Accident : quartetto di brani original a indirizzo mainstream,  scritti in collaborazione con Gianni Denitto, Fabio Giachino e Paolo Musarò.Il progetto  ha all’ attivo 2 dischi, ” Jazz Accident ”  ( EMMECIESSE )  e ” Play Mobil ”  Feat. Fabrizio Bosso  (ABEAT RECORDS).

Mediterraneo Radicale : collettivo di improvvisatori radicali, multidisciplinare, le  performance musicali completamente improvvisate abbracciano diverse discipline tra cui la danza, la sonorizzazione di video, e performance visive di varia natura.Con una forte impronta Free attivo in tutta italia con numerosi gruppi di musicisti che collaborano tra Torino, Milano, Roma, Cagliari, Bari e Barletta. Condotto a Torino da giovanissimi musicisti: Il Sassofonista Pasquale Calò ed il Contrabbassista Luca Curcio .

Six Dimensions :   sestetto nato recentemente per il Torino Fringe Festival 2013 in collaborazione con l’ associazione Culturale ” CAffè Des Art “. La formazione, per la quale sto scrivendo i brani di un imminente disco, cerca una linea che unisca il Flamenco, il jazz e la musica indiana. Mattia Barbieri alla batteria , Kamod Raj alle Tablas, Toti Canzoneri al flauto, Jacopo Albini al Sax Soprano, e Alessandro Chiappetta alla chitarra

Come side-man faccio parte di moltissime altre formazioni che passano attraverso il Latin-Jazz, la musica sudamericana nelle sue diverse forme, il teatro, il teatro-danza e l’ accompagnamento e la composizione per  spettacoli teatrali di varia natura, nonché colonne sonore per video e jingle.

Quali sono i tuoi artisti preferiti?

Fermo restando che nella storia della musica occidentale e non solo  sarebbe impossibile citare tutti i miei artisti preferiti, limitandomi al jazz e ai contrabbassisti: Major Holley e Slam Stewart, Charlie Mingus, Ron Carter, Gary Peacock,  Marc Johnson, Dave Holland, Renau Garcia Fons, Bruno Chevillon , per citarne solo alcuni tra i migliori di sempre. Non dimenticando tantissimi musicisti contemporanei di casa nostra tra cui Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Dino Contenti, Ares Tavolazzi, Rosario Bonaccorso.

Pro e contro di essere musicista oggi.

Il contro per antonomasia : la crisi del disco. Che vive, io credo, in un paradosso nato nella rete. Per lo meno in Italia,  il fatto che i dischi non si comprino più come un tempo  impedisce al mercato stesso di vivere della stessa disponibilità economica di una volta, il che significa che le case discografiche fanno fatica a finanziare e pubblicare nuovi progetti: il musicista in prima persona deve diventare produttore promoter e ufficio stampa di se stesso oltre che finanziatore o procacciatore di finanziamenti per i  propri progetti. A volte questo è stimolante e frustrante allo stesso tempo, bisogna incarnare in prima persona diverse figure professionali.

I pro stanno invece nella possibilità di comunicazione e poter  diffondere  la propria musica e la propria immagine su internet, il che significa la possibilità di raggiungere qualsiasi capo del globo attraverso Youtube e i social network , anche se trovare una formula efficace e duratura non è cosa facile.

Il mercato della musica, così come qualsiasi altro mercato, vive una fase di cambiamento in cui la strategia migliore da adottare non è del tutto chiara, per lo meno a me, vedremo in futuro con i nuovi progetti .

Quali sono i tuoi obiettivi di lungo termine e le strategie per raggiungerli?

Primo fra tutti, l’incisione di un nuovo Disco con la nuova formazione SIX DIMENSION, che vorrei registrare e iniziare a promuovere entro la fine di quest’estate , accendendo compagne di “Crow-founding “, finanziamento on-line (altro aiuto che può arrivare dalla rete ) e la sua promozione attraverso alcuni contatti in paesi europei tramite musicisti e non, conosciuti  negli anni passati .

Obbiettivo più a lungo temine la costituzione di una mia Big Band  di brani originali,  sogno che coltivo da 10 anni e che vorrei  “regalarmi ” per i miei 40 anni;  ho già scelto tutti i musicisti, tutti provenienti dall’ attuale ricchissimo parco torinese. Ho ancora 3 anni davanti per realizzare il progetto. Vedremo.

La cosa più strana che ti è capitata?

Artisticamente parlando le cose più curiose sono sempre successe nell’ ambito dell’ improvvisazione libera, oltre alla 50 ore di jam  session ininterrotte alla “Maison Musique”  di rivoli un paio di anni fa, oltre a spettacoli di varia natura dal risultato artistico in bilico tra la forma e l’ assurdo. L’episodio forse più simpatico si è verificato con me al contrabbasso, un po’ in stile  Gag dal film  “Prendi i soldi e scappa ”  di Woody Allen. Ero parte di una marchin’ band in piazza Carlo Felice a torino: tutto a posto finchè la band non ha cominciato a camminare, lasciandomi da solo a suonare in mezzo alla piazza con la gente a fissarmi, mentre gli altri musicisti si allontanavano .A quel punto ho messo via lo strumento e me ne sono andato a casa!

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