Recensione: Woodkid/The Golden Age – Ivano Rossato

File:The Golden Age Album Art.jpg

 

Woodkid

The Golden Age

Green United Music – 2013

 

A soli 30 anni Yoann Lemoin, musicista, compositore, regista francese, ha già collezionato un’invidiabile serie di riconoscimenti professionali: vincitore di cinque Leoni al Festival internazionale della pubblicità di Cannes, regista nei video di pop star mondiali come Moby, Katy Perry, Lana Del Rey, Drake e Rihanna, suscita notevole interesse nel 2011 e 2012 con i due EP Run Boy Run e Iron preannunciando l’esordio discografico di questo The Golden Age con lo pseudonimo di Woodkid.

Facendosi forse influenzare nell’ascolto anche dalla sua attività di regista, le canzoni del musicista di Lyon sembrano avere un coinvolgente sapore cinematografico che grazie anche ad arrangiamenti orchestrali ricchi ma mai stucchevoli trasmettono una sensazione di luminosa vivacità aiutata da pianoforte, archi, fiati, sintetizzatori e percussioni elettroniche che ben sostengono e contrastano la voce malinconica e asciutta di Yoann Lemoin.

La musica è spiccatamente tridimensionale e nell’ascoltarla ci si trova immersi in uno scenario architettato a 360° dotato di piacevole profondità e capace di caratterizzare il peculiare stile di Woodkid fin dalle prime tracce contribuendo così a fare di The Golden Age un riuscito album di esordio.

 Brani: The Golden Age; Run Boy Run; The Great Escape; Boat Song; I Love You; The Shore; Ghost Lights; Shadows; Stabat Mater; Conquest of Spaces; Falling; Where I Live; Iron; The Other Side.  

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