Editoriale – 1 aprile – Ivano Rossato

“Come un branco di lupi
che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api
accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da
altissimi monti in rovina.

uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?

non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?”

“Ci sono troie in giro in Parlamento
che farebbero di tutto,
dovrebbero aprire un casino”

Franco Battiato

L’autore di questi versi è lo stesso, ma sono stati cantati in differita di 4 anni: i primi versi nel 2009 all’interno del brano Inneres Auge, l’ultimo nel 2013 durante un’udienza al Parlamento europeo. Solo un ingenuo potrebbe pensare che la canzone non sia la stessa. Non tutte le parole di un testo infatti vengono esplicitate e ci sono interi discorsi nascosti fra le righe di una buona canzone.
Molti si sono indignati per questo episodio, ancora di più si sono stupiti.
Personalmente, come sempre più spesso mi esercito a fare metabolizzando una notizia, non sono nemmeno entrato nel merito dell’opportunità o meno di usare certi termini ed esprimere così esplicitamente quei concetti in un luogo istituzionale. Mi sono fermato nell’anticamera della riflessione: quella dove con rapidità valuti i valori in gioco e la coerenza delle posizioni prese dagli attori coinvolti. Non è semplificazione, è verificare la solidità delle fondamenta di un episodio prima di perdersi nei meandri delle sue molteplici chiavi di lettura e dei diversi ragionamenti che ne derivano.
Coerenza.

“Da presidente della Camera e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento.”

Laura Boldrini

Ad esempio, per quanto mi disturbi l’idea di pestare una merda, il fatto di pestarla veramente mi inquieta infinitamente di più.
E ancora, per quanto mi disturbi l’idea esplicitamente espressa da Battiato che ci si prostituisca in parlamento (nelle varie accezioni che questo termine ci regala e usando il tempo presente e non quello passato perché sono sì ottimista ma non abbastanza da credere che questa attitudine sia stata debellata nello spazio di una votazione) mi dovrebbe inquietare infinitamente di più condividere quelle stanze con personaggi che hanno, nel recente passato, dimostrato di mercanteggiare la propria dignità con leggerezza e premeditazione. Tanto più se fossi presidente della Camera.
La dignità di un’istituzione non è un dato di fatto ma un obiettivo da perseguire nella pratica. Se no si continua comodamente a tenere separato il mondo dei valori e quello delle azioni e le dichiarazioni stizzite diventano solo delle scatole vuote.

Probabilmente io sono solo un cialtrone musicofago a cui ogni tanto partono dei pipponi retorici ma, come dice Jules in Pulp Fiction, “ci sto provando, Ringo, ci sto provando, con grande fatica, a diventare il pastore”.
Con grande fatica, perché in una nazione di tifosi come l’Italia spostare il ragionamento di soli 50 cm dallo stomaco al cervello spesso è un’impresa titanica, anche se infinitamente più divertente.

Buona Pasquetta!

 

fonti:

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/03/26/news/palermo_parlamento_battiato-55391575/

http://www.lastampa.it/2013/03/26/italia/politica/battiato-choc-troie-in-parlamento-2iX9TxhT9jiiqKztesiQVP/pagina.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/26/battiato-in-parlamento-troie-disposte-a-tutto-boldrini-parole-inaccettabili/542778/

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