Recensione: Steven Wilson/The Raven That Refused to Sing (And Other Stories) – Ivano Rossato

Steven Wilson

The Raven That Refused to Sing (And Other Stories)

Kscope, 2013

Steven Wilson ha da sempre preferito autodefinirsi compositore e produttore più che chitarrista e cantante e in The Raven That Refused to Sing (And Other Stories), terzo album da solista dopo il momentaneo scioglimento dei  Porcupine Tree, questa visione trova pieno riscontro. Ciò che infatti colpisce fin dal primo ascolto è la grande cura del suono complessivo e del missaggio, realizzati in coppia con una leggenda come Alan Parsons, che valorizzano brani ben arrangiati e che denotano una notevole maturità compositiva.

La spiegazione dell’alto livello delle esecuzioni è senz’altro da ricercare anche nella band reclutata, composta da musicisti con un curriculum di collaborazioni impressionante quanto variegato a partire da Guthrie Govan, idolo super tecnico delle nuove generazioni di chitarristi,  a cui sono affidate le parti soliste e la cui strabordante indole virtuosistica viene sapientemente imbrigliata e guidata dalla coppia di produttori in assoli efficaci quanto funzionali ai brani. Gli ampi spazi dedicati all’improvvisazione sono poi condivisi con le tastiere e il pianoforte di Adam Holzman, una vecchia conoscenza del jazz mondiale grazie alla militanza per quattro anni nella band di Miles Davis (Tutu, 1986), e ai fiati di Theo Travi, collaboratore di dei Porcupine Tree fin dai tempi di Stupid Dream (1999).

Le articolate e ricche composizioni raccolte in The Raven That Refused to Sing (And Other Stories) si alternano fra intense atmosfere di rock progressivo e improvvisazioni jazz fusion e sono la riconferma delle ampie potenzialità compositive e stilistiche di Steven Wilson.

 Brani: “Luminol”; “Drive Home”; “The Holy Drinker”; “The Pin Drop”; “The Watchmaker”; “The Raven That Refused to Sing”

Musicisti: Steven Wilson — voce, mellotron, tastiere, chitarre, basso; Guthrie Govan — chitarra solista; Nick Beggs — basso, cori; Adam Holzman — tastiere,organo hammond, pianoforte, minimoog; Marco Minnemann — batteria, percussioni; Theo Travis — flauto traverso, sassofono, clarinetto.

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