Editoriale – 11 marzo – Eugenio Mirti

Mi pare evidente come la paura sia uno degli strumenti che il potere usa per renderci tutti più schiavi di prima (se possibile!), non solo nel portafoglio ma anche nel morale e nella speranza .

Lo spread, la Cina, gli immigrati, l’economia, l’Europa, il tasso demografico, i M5s, Berlusconi, la mafia, la scuola che fa schifo, l’inquinamento, gi estremisti, i terroristi… Tutto un fiorire di ansie che uno poi si tira una pistolettata perchè così non si può andare più avanti.

Vi confesso che sono invece  inguaribilmente ottimista. Cambiare è sempre faticoso, ma regala possibilità inusitate.

Mi immagino se i Beatles avessero detto a George Martin, no, ci teniamo Pete Best e non chiamiamo Ringo. Niente contratto con la EMI, niente Beatles e Rolling Stones e invasioni inglesi, ecc ecc.  Insomma, adesso pare ovvio che era una buona idea. I fan storici del quartetto però non erano così felici, tantè che fecero un occhio nero a George Harrison per manifestare il proprio dissenso. Guai a cambiare!

A parte i Beatles, che potrebbero essere opinabili come esempio (ma non lo sono!) mi vengono in mente cambiamenti recenti e colossali come  il presidente degli USA afroamericano, le olimpiadi in Cina, l’emergere di paesi una volta sottosviluppati come economie trainanti, le green economy…

Anche solo l’esistenza di Youtube, pensate che rivoluzione: potere accedere a qualsiasi brano musicale in streaming gratuitamente. Ma ci pensate se 15 anni fa ci avessero detto guarda, ci sarà un sistema che puoi ascoltare qualsiasi cosa gratis, lo scetticismo che avremmo manifestato?

E quindi sono molto felice e ottimista perchè mi pare che il momento attuale prometta moltissimi cambiamenti, che faranno bene a noi e alle nostre vite! E’ sufficiente non farsi spaventare da chi ha tutto l’interesse a non cambiare mai niente.

Buona giornata, e non cambiate webzine però!

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