RECENSIONE: CAMPER VAN BEETHOVEN/LA COSTA PERDIDA – PAOLO DONATI

Camper Van Beethoven, La Costa Perdida (429 Records, 2013)

di Paolo Donati

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Psichedelia, ti fai gli acidi e poi sei acido! Psichedelia, ti fai le basi e poi sei basico!” (EELST)

Redlands è una città dell’Inland californiano. Si trova nella contea di San Bernardino a circa 100 km a est di Los Angeles (tanto per intenderci non si gode di vista oceano ma si spazia sui rilievi che circondano L.A.). Culla di nativa civiltà di indiani americani e successivamente incubatrice di rampicanti tradizioni cristiane-mormone, nel 1983 vede nascere i Camper Van Beethoven.

I Camper Van Beethoven sono un gruppo indie alternative-rock autodefinitosi “surrealist absurdist folk” o anche “psychedelic folk rock” band. Si distinguono proprio per l’eclettismo musicale interpretando diversi generi che interagiscono anche nello stesso brano e che si spostano dal pop, allo ska, al punk rock, al folk, all’alternative country. I testi irriverenti di David Lowery (voce, basso, chitarra ritmica) ed il violino di Jonathan Segel (tastiere, violino e mandolino) sono marchio di fabbrica CVB. Le influenze musicali della band sono la Southern California psichedelia, come Chocolate Watchband, We the People, Kaleidoscope e la surf music. I CVB vengono considerati sul web come semi-famosi, essendo una band che ha influenzato molto la musica indie e alternativa ma senza mai essere imitata (interviste e bio presenti in allmusic.com, pitchfork.com, wikipedia.com). In 30 anni di onorata carriera, di cui 9 di silenzio assoluto dovuto ad una rottura della band, ed altri 9 di silenzio assoluto e basta, i CVB producono 8 studio-album.

L’ultimo, La Costa Perdida, è uscito il 22 gennaio 2013 in USA, prodotto da 429 Records. L’album contiene tutti gli ingredienti CVB, modernizzati da un sound decisamente più pop ma sempre fresco e nuovo. Il singolo “Northern California Girls” (traccia #6 dell’album) inizia con un coro degno di un pezzo hard-rock per poi defilarsi subito in un più pacato surf-rock. Mi viene in mente “California Girls” dei Beach Boys. Forse un omaggio? Anche se questa volta sono le ragazze californiane a pregarti di tornare da loro.

“You got to roll” è un ottimo esempio dell’eclettismo CVB: percussioni e chitarra per intro e strofe che ricordano brani stile spaghetti western ma poi un ritornello che esplode acidamente in un sound psichedelico di fine anni ’60. Molto interessante. Colpisce “Summer Days” per il suo sentimento melanconico nonostante il titolo possa far pensare a tutt’altro mood. Il brano si sviluppa principalmente su parti strumentali dove violino e chitarra elettrica, debitamente distorta, si affiancano costantemente. La traccia “La Costa Perdida” ha una base ritmica che neanche i “Barones do Lisio” ai tempi di “Ciapamos la galeinas” vantavano. La prima impressione infatti è quella di trovarsi in una balera messicana. Pregevole l’arrangiamento per la sua semplicità ed efficacia ma dopo poco il brano si rivela un po’ noioso. Il resto ascoltatevelo da voi!

 Con questo album i CVB hanno fatto un passo avanti o uno indietro (artisticamente parlando)? Non ho l’autorevolezza per dare una risposta spartiacque quindi condivido solo il mio modesto parere. Molti brani sono piacevoli e molto orecchiabili ma non all’altezza dei primi CVB. Diciamo che è ottimo per festeggiare i 30 anni, abbracciare tutti i fan che attendevano da anni di riascoltarli e incuriosire chi non li ha mai ascoltato! Ma fate attenzione, non vi consiglio di fare i furbetti e provare a scaricare piratamente l’album a meno che non vogliate incorrere ad un malocchio voodoo. Sul sito ufficiale della band compare infatti un comunicato inquietante:

” Haitian Voodoo Priest Enforces CVB Copyrights Hi all. This is not a joke. We’ve hired an Haitian Voodoo Priest (no animal sacrifice) to cast “computer virus spells” on anyone that infringes our rights as artists. This is how it works. We’ve set up crawlers to monitor bittorrent, cyberlocker and advertising traffic. “

MUSICISTI: David Lowery chitarra, voce, Jonathan Segel violino, chitarra, mandolino, tastiere, cori, Victor Krummenacher basso e chitarra baritona,  Greg Lisher chitarra,  Michael Urbano batteria, Chris Peterson batteria.

BRANI: Come down the coast ; Too high for the love-in;  You got to roll; Someday our love will sell us out; Peaches in the summertime; Northern California girls; Summer days; La Costa Perdida; Aged in wood; A love for all time

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