RECENSIONE: VOIVOD/TARGET EARTH – IVANO ROSSATO

VOIVOD

Target Earth

Century Media Records – 2013 

 

I Voivod sono tornati. Non solo perché il 22 gennaio 2013 ha visto l’uscita di Target Earth, tredicesimo album in studio, ma soprattutto nella sostanza e nella qualità delle composizioni proposte che rimanda alle loro migliori pubblicazioni.

Ciò è dovuto, oltre che alla convincente prova di Daniel Mongrain, capace di reinterpretare e ricodificare con grande tecnica e personalità lo stile di Denis “Piggy” D’Amour (il chitarrista fondatore scomparso nel 2005 e principale mente creativa del gruppo), in parte anche dalla ricostituzione del nucleo originario della band che ha visto il ritorno al basso di Jean-Yves Thériault assente dal 1991.

Paradossalmente, pur essendo il primo dai tempi dell’eponimo Voivod (2003) ad essere stato realizzato senza il contributo compositivo postumo dei demo di “Piggy”, questo lavoro riflette il tipico sound della leggendaria band heavy canadese rappresentando una summa della tavolozza espressiva sviluppata in oltre 30 anni di carriera.

Le cavalcate telluriche di album come Nothingface (“Target Earth”, “Kluskap O’ Kom”), le armonie dilatate di Angel Rat (“Empathy For The Enemy”, “Warchaic “), i siderali echi di The Outer Limits (“Artefact”), ne fanno un album convincente, fra i migliori dei Voivod, che restituisce la portata del credito artistico di cui la band canadese gode in ambito metal.

Brani: 1. Target Earth 2. Kluskap O’Kom 3. Empathy for the Enemy 4. Mechanical Mind 5. Warchaic 6. Resistance 7. Kaleidos 8. Corps Étranger 9. Artefact 10. Defiance

Musicisti: Michel Langevin (Away) batteria; Denis Bélanger (Snake) voce; Jean-Yves Thériault (Blacky) basso; Daniel Mongrain (Chewy) – chitarra

 

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