APPUNTI DI VIAGGIO VOL. 9 – STEFANO DI IELSI

Yo La Tengo_Fade

Yo La Tengo – FADE

Febbraio 2012 (Matador Records)

I Yo La Tengo nascono nel New Jersey agli inizi degli anni ottanta ed hanno alle spalle una prolifera carriera musicale che li ha portati  oggi alla realizzazione di “FADE”, loro quindicesimo album in studio.

Una delle caratteristiche che colpisce di questo disco è la semplicità degli arrangiamenti: il trio  riesce a  incastrare a misura ogni singolo elemento sonoro in modo da rendere l’insieme leggero e spensierato. I suoni della chitarra acustica, a volte elettrificata, arpeggiano armonie eteree, poggiate su tappeti tastiera che arricchiscono di colore ogni brano, e  le ritmiche rimangono essenziali, mai predominanti, artefici di quella  solidità strutturale necessaria a ogni nuovo racconto. Inevitabili sono i rimandi a Velvet Underground, Sonic Youth e quelle band storiche che hanno fatto della semplicità ed essenzialità musicale la loro storia, pur non perdendo grinta e originalità.

Il brano di apertura è “Ohm”,  leggero quanto spensierato, basato sulla coralità e  semplicità dei suoni. Una batteria leggera e costante segna il passo di ritmiche semi-elettriche di piacevole fattura, a creare le basi per un lento e avvolgente racconto.

I fraseggi elettrici di “Is that enough” riconducono inevitabilmente  a una ovvia associazione con le prime produzioni degli R.E.M. (Murmur, Reckoning). Arpeggi melodici e spensierati su si raccontano le loro sensazioni e situazioni di vita reale, con metafore particolarmente  piacevoli che trasportano in una dimensione a cavallo tra sentimenti e  realtà (Paddle Forward,  Stupid Things).

Altre tracce come I’ll be Around sono più introspettive:  il loro obiettivo sembra quello di lasciarsi  cullare dalle leggerissime note di chitarra acustica, capaci di lasciare un vuoto spazio temporale  che rende liberi di esplorare  i  sentimenti.

Nell’insieme tratta di un ottimo lavoro che ha il merito di essere allo stesso tempo essenziale  e poliedrico, e  che piacerà sicuramente ai nostalgici del Rock americano più classico ma anche a chi -come me- non è un fanatico del genere.

Musicisti: Ira Kaplan – voce, chitarra; Georgia Hubley – voce, batteria; James McNew – basso

Brani: Ohm; Is That Enough; Well You Better; Paddle Forward; Stupid Things; I’ll Be Around; Cornelia and Jane; Two Trains; The Point of It; Before We Run 

Yo-La-Tengo

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