Editoriale – 21 gennaio – Ivano Rossato

Ho sempre trovato patetico leggere le rimostranze dei sedicenti “big” della canzone per essere stati esclusi da quel favoloso mondo che è il Festival di San Remo. Quest’anno però, con le stizzite dichiarazioni della signora Anna Hoxha (meglio conosciuta dai suoi 23 fan come Anna Oxa) siamo entrati nel territorio del fanta-paradosso ridicolo. Ora, essendo io curioso come un gatto femmina, mi sono sucato l’intera sua intervista (accuratamente improvvisata e in cui la cosa più naturale era il lifting della protagonista…) su You Tube. Dallo tsunami di concetti a caso in ordine sparso con filo logico schizofrenico ho potuto estrapolare a trance la tesi che, rimontata, risulta piuttosto elementare e persino condivisibile: il “sistema” diabolico della discografia e dello spettacolo italiano ormai usa lo strumento infernale del “talent show” come unica fonte di guadagno promuovondone i protagonisti in ogni dove solo una volta che essi siano già famosi, e non investe più sull’artista vero e sulla creatività “libera da condizionamenti”.

Cara Anna, quando l’effetto stordente del botox ti passa, vorrei chiacchierare con te del fatto che fino a 5 minuti fa il suddetto sistema ti andava benissimo e, anzi, te e il “San Remo Big Commando” ci avete sguazzato per almeno 3 decadi (…da chè io mi sono incarnato…) soffocandoci i testicoli con un teatrino che, anno dopo anno, ha riproposto gli stessi penosi attori mentre la “creatività libera dai condizionamenti” continuava a suonare la propria arte alla “Locanda dell’allegra mutanda” davanti a 15 persone per €100, consumazioni escluse.

Sai, è quella che ci spacciano per crisi economica: il “sistema” semplicemente, per sopravvivere, tenta disperatamente di differenziare la sua strategia e, come migliaia di lavoratori in tutti i settori, anche voi ve la state gradualmente prendendo in quel posto (…che poi la nuova strategia avrebbe bisogno di un ritocchino se è vero che i Ricchi e Poveri si esibiranno in qualità di “super ospiti”… ma porca troia).

Ma non temere con una simile attitudine, se ti va male nella musica, certamente ci sarà una luminosa carriera da deputata. E’ più o meno come a San Remo ma fatichi molto meno.

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