Snack per audiofagi… Supa Dupa Herbie – Ivano Rossato

Inutile negarlo: la tentazione di fare personali classifiche “il miglior…” è scritta nel nostro DNA. Fra i miei acidi desossiribonucleici per mesi si sono fronteggiati i più mostruosi pianisti jazz: i funamboli alla Tatum, i geni pazzoidi alla Monk, i grooveosi travolgenti alla Peterson…

Ma il primo dei tubi che oggi vi propongo ha risolto per sempre la contesa: il mio mito è Harbie Hancock e la sua pettinatura atomic-black-giga-power-supa-sound…

L’assolo sciamanico verso la fine mi rimarrà per sempre impresso e candida Herbie di diritto anche nella categoria “Super tarro da combattimento” alla quale, come sapete, sono particolarmente affezionato.

Probabilmente lui e Miles si sono rotti talmente i maroni di vestirsi da becchini con le facce inespressive al limite dell’annoiato dei tempi del Quintet che poi hanno abbracciato il groove e il technicolor in ogni aspetto della loro vita artistica.

Sono grato a Herbie anche per avermi fatto conoscere quel tipino interessante che risponde al nome di Lionel Loueke che, fra le varie cose, mi trasmette una sensazione di pace cosmica e speranza universale molto preziose in questa era.

b.

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