Musica italiana: istruzioni per l’uso – Marta Sui Tubi / C’è gente che deve dormire – Alessandra Soro

Nota dell’autrice: Dato che fin’ora mi sono dedicata a recensire e intervistare i cari artisti contemporanei della nostra penisola, perchè non continuare in questa direzione? L’ambiente della musica italiana spesso fa troppa paura, in senso ironico e non, a chiunque stia per metterci piede: una delle tante missioni di To Crash è proprio quello di mettere su un esercito che prenda a calci nelle parti delicate questo sistema. Credo che sia però necessario prendersi una piccola pausa da questo, e godersi la musica che la nostra terra ha da proporci – raccomandati o meno, di nicchia o vincitori di premi internazionali, in questa rubrica non interesserà. Buona lettura!

Marta sui tubi – C’è gente che deve dormire / Eclectic Circus Record, 2005

di Alessandra Soro

Secondo album della rinomata band tutta italiana Marta sui tubi, dopo l’uscita nel 2003 di Muscoli e dei, C’è gente che deve dormire  è un album anti-folk che vede la partecipazione del cantautore italiano Bobby Solo, del chitarrista e cantautore milanese Paolo Benvegnù e del polistrumentista Enrico Gabrielli.
Dall’album sono stati estratti i singoli Perchè non pesi niente, L’abbandono e Via dante.

Ricco di teatralità è dir poco: i Marta sui tubi non esitano a creare scenografia musicali, tra il cantato e la recitazione, tra chitarre, violoncelli e fiati.
Testi rigorosamente in italiano, danno inizio all’album con una canzone che porta il nome di una via di Milano: condanna o celebrazione?  Grazie all’omonimia tra la via stessa e il nostro amato poeta, Via Dante presenta nel testo diverse citazioni recitate in modo del tutto particolare, con la partecipazione delle voc di Bobby Solo e Paolo Benvegnù.
Perchè non pesi niente è probabilmente uno dei brani più conosciuti dell’album, e conferma la vivacità del gruppo nell’utilizzo delle sonorità più disparate: non è da tutti registrare delle voci che chiaccherano amabilmente e cucirle insieme ad un testo di questo tipo.
Si prosegue con L’abbandono, che calma le acque con un dolce arpeggio e i fiati di Enrico Gabrielli.
Con Una donna e la sua semplicità si può cogliere la voglia del gruppo di contirbuire alla musica con le loro capacità interpretative, a metà tra il cantato e il recitato.
Cenere si accosta all’Abbandono, con Carmelo alla chitarra e i fiati di Enrico: è un must ad ogni loro concerto, è una delle tante canzoni in cui Giovanni dà una piena dimostrazione delle sue capacità vocali.
31 lune vede la partecipazione di Sara Piolanti, voce che combacia perfettamente con quella di Giovanni e dei cori aggressivi di Carmelo.
Lilly è invece l’unico pezzo strumentale di tutto l’album, seguita da L’amaro amore, anche questa tra la recitazione e il canto, enfatica, teatrale e amaramente ironica – caratteristica fondamentale per la riuscita della maggior parte delle loro canzoni.
Ti mento crea un’ambientazione nuova rispetto alle tracce precedenti: un’atmosfera quasi inquietante, che ripropone registrazioni estranee all’ambiente musicale – piatti, bicchierri, sembra di essere all’interno di un ristorante.
La tua argenteria sfrutta di nuovo le capacità interpretative dei due cantanti, Giovanni e Carmelo. L’album conclude con una versione di Tomorrow never knows dei Beatles, inzialmente abbastanza fedele all’originale ma che, dopo i primi venti secondi, non esita a farsi riconoscere dal marchio “martiniano”.

E’ da sottolineare la poliedricità di questo gruppo, e di C’è gente che deve dormire in particolare: è apprezzabile sotto milioni di punti di vista diversi, come può non esserlo. Sta di fatto che ha conquistato il cuore di migliaia di giovani italiani, che hanno creato un fan club ufficiale in loro onore che li segue in tutti i concerti in giro per l’Italia: mi sorride il cuore, in mezzo alla negatività che vige nei confronti della musica della nostra generazione, a vedere che qualcuno – il gruppo come gli ascoltatori – ci crede ancora.

http://martasuitubi.it/

Brani: Via Dante; Perchè non pesi niente; L’abbandono; Una donna e la sua semplicità; Cenere; 31 lune; Lilly; L’amaro amore; Ti mento; La tua argenteria; Tomorrow never knows.

Musicisti: Giovanni Gullino (voce, synth); Carmelo Pipitone (chitarra, voce); Ivan Paolini (batteria). Con la partecipazione di Bobby Solo (voce in Via Dante); Paolo Benvegnù (voce in Via Dante); Enrico Gabrielli (fiati, flauto); Sara Piolanti (voce in 31 lune).

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